BONUS VACANZE: CHI NE POTRÀ USUFRUIRE e DOVE?

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Finalmente l’attesa è finita e possiamo svelarvi tutto ciò che c’è da sapere sul famigerato Bonus Vacanze!

Il Governo Draghi ha approvato il Decreto Sostegni Bis e per il Bonus Vacanze è stata prevista una proroga della richiesta inoltrata l’anno scorso.

Che significa? Chi ha richiesto il bonus entro il 31 Dicembre 2020 con il Governo Conte II e non è riuscito ad utilizzarlo a causa dei continui “apri e chiudi” potrà spenderlo entro Giugno 2022. Per gli altri invece, ad oggi, non è possibile farne richiesta.

Cosa cambia quindi? La novità è che si potrà spendere anche nelle agenzie viaggi e nei tour operator così da poter prenotare e pagare direttamente in agenzia il soggiorno. Non sono ammessi altri intermediari e piattaforme come ad esempio Booking per usufruire del bonus. Ma procediamo con ordine.

Il Bonus Vacanze consiste in uno sconto fino a 500 Euro da utilizzare per soggiorni in hotel, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast italiani. Si tratta di un’agevolazione introdotta dal decreto Rilancio e rivolta ai nuclei familiari composti da 1 o più membri. Il suo valore è stabilito in base all’ISEE e al numero di componenti.

Come funziona? Può essere richiesto e utilizzato da un solo componente del nucleo familiare e deve essere speso in un’unica soluzione, per i servizi resi da una sola struttura. Il richiedente non deve necessariamente coincidere con la persona che fruisce del Bonus.

Come e quando si riceve il bonus? Il credito del bonus vacanze si riceve suddiviso in due parti, in due momenti diversi:

  • 80 % subito, sotto forma di sconto sul pagamento della somma totale dovuta alla struttura turistica, la quale lo recupererà in un secondo momento sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione;
  • 20 % dopo, sotto forma di detrazione d’imposta con la dichiarazione dei redditi del 2021.

Come si usa? L’incentivo può essere speso solo nelle strutture alberghiere aderenti per tutto il periodo indicato e va utilizzato direttamente al momento del pagamento dei servizi turistici in loco o in agenzia previamente, comunicando il proprio codice fiscale ed il codice univoco assegnato o, in alternativa, esibire il QR code, ottenuti al momento della richiesta.

Alcuni esempi di strutture presso cui utilizzare il Bonus Vacanze:

  1. alberghi, resort, motel, aparthotel (hotel & residence), pensioni, hotel attrezzati per ospitare conferenze (inclusi quelli con attività mista di fornitura di alloggio e somministrazione di pasti e bevande);
  2. villaggi turistici;
  3. ostelli della gioventù;
  4. rifugi di montagna (inclusi quelli con attività mista di fornitura di alloggio e somministrazione di pasti e bevande);
  5. colonie marine e montane;
  6. affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed & breakfast, residence, alloggio connesso alle aziende agricole;
  7. chalet, villette e appartamenti o bungalow per vacanze, cottage senza servizi di pulizia;
    attività agrituristiche.

L’associazione delle imprese turistico ricettive italiane Federalberghi ha reso disponibile questa piattaforma con un elenco di oltre 1.000 strutture aderenti al Bonus Vacanze.

Per tutti gli altri che non l’hanno richiesto l’anno scorso? E’ possibile ma non ancora certo che sì riaprano nuovamente le domande per la richiesta del Bonus a partire dal 1° luglio 2021 fino al 31 dicembre 2021 e pertanto vi teniamo aggiornati.

di Elisa Laezza

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