GIOVANI E FONDI EUROPEI: CREARE FUTURO

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Spesso noi giovani siamo protagonisti di vicende poco positive nel mondo del lavoro. Telegiornali, giornali e opinionisti continuano a ricordarci insistentemente che c’è poco futuro per noi. È sufficiente accendere la TV per ascoltare solo notizie drammatiche: disoccupazione ai massimi storici, emigrazioni di menti eccelse causa incapacità di corrispondere equi compensi e mancanza totale di meritocrazia. 

Ogni tanto, forse, chi si occupa di informazione potrebbe provare a trasmettere un po’ di fiducia a chi domani dovrà garantire la sopravvivenza del Paese. 

Per questo motivo oggi vogliamo affrontare il tema delle PMI e delle Start Up innovative in relazione ai fondi che ogni anno vengono destinati dall’UE per incoraggiare i giovani a creare lavoro ed avere fiducia nelle loro idee e capacità. 

I fondi europei, che sono di diversi tipi come Horizon2020 finanziato e gestito dalla Commissione UE e i fondi indiretti ovvero finanziati dall’UE ma gestiti dalle autorità nazionali e regionali, sono l’opportunità che tutte le imprese e le start up vorrebbero avere. Consistono normalmente in contributi agevolati ( prestiti ) o finanziamenti a fondo perduto: in questo secondo caso non sussiste la necessità di restituire quanto ricevuto. 

L’accesso è regolamentato da un sistema di presentazione dei progetti i quali poi verranno verificati e definiti ammissibili o meno. Una volta ritenuti congrui, verrà firmata la convenzione di sovvenzione ed il progetto sarà fino al suo completamento. 

Chi può ottenere i fondi europei?

I soggetti destinatari di questi fondi sono PMI ovvero Piccole e medie imprese e start up innovative. I settori privilegiati al momento della decisione del progetto da finanziare sono quelli innovativi nel campo dell’informatica, dell’innovazione tecnologica e dell’innovazione ambientale. 

Per piccola e media impresa si intendono quelle imprese che abbiano meno di 250 occupati ( nella piccola impresa devono essere meno di 50 ), un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro oppure un bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro. 

Come ottenere i fondi europei?

È necessario tenere a mente che ogni programma finanziario è caratterizzato da una sua particolare procedura ma cerchiamo di individuare quei passaggi che sono comuni a tutti i progetti. Innanzitutto è necessario individuare il bando che ci interessa. Poi si dovranno leggere i criteri di ammissione ed i requisiti richiesti. Successivamente sarà necessario registrare, se richiesto, l’azienda o l’organizzazione ed individuare un possibile partner. Infine si dovrà presentare il progetto nel rispetto dei requisiti indicati nel bando. 

La proposta verrà poi inserita in una graduatoria in base alla quale verranno distribuiti i fondi. Le graduatorie possono essere di due tipi: – Di merito: viene assegnato il punteggio in base ai criteri del bando e vengono finanziati i progetti con il punteggio più alto- A sportello: i progetti ammissibili vengono finanziati in base all’ordine cronologico di presentazione della domanda 

 

Ad oggi sono due i finanziamenti più conosciuti: HORIZON2020 e FESR ( fondo europeo di sviluppo regionale). Il primo propone fondi diretti nei settori della ricerca e dell’innovazione. Mediante questo strumento, viene elargito un finanziamento a fondo perduto ad imprese ed enti. Il secondo fondo invece consiste in finanziamenti a fondo perduto, finanziamenti e garanzie del credito per via indiretta ovvero stanziati dall’UE ma gestiti dalle Regioni. 

Come cercare i bandi disponibili?

Innanzitutto è necessario affidarsi a banche dati online e motori di ricerca in quanto ci consentono di avere una panoramica di tutti i bandi attivi nei diversi settori d’interesse. Per esempio la banca dati OBIETTIVO EUROPA che presenta oltre 600 enti finanziatori e più di 200 bandi pubblicati ogni mese ( link https://www.obiettivoeuropa.com ). Un altro sito utilissimo al fine dell’individuazione del bando giusto è la banca dati EUR-Lex, che raccoglie tutto ciò che viene pubblicato nella gazzetta ufficiale dell’UE. 

Infine, oltre ai bandi nazionali, è utile navigare sul Portale dei Partecipanti della Commissione Europea che è lo spazio online ufficiale in cui sono pubblicati i bandi relativi a H2020, Giustizia e REC, Terzo programma Salute e altre interessanti opportunità ( https://ec.europa.eu/info/founding-tenders/opportunities/portal/screen/home ) 

E tu, cosa stai aspettando? Contattaci per avere maggiori informazioni.

di Erika Fischer

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